<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- generator="wordpress/2.2.1" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>egotique 2.0</title>
	<link>http://www.egotique.com</link>
	<description>après moi, le deluge</description>
	<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 19:15:23 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.2.1</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Baudelaire is my Homeboy</title>
		<link>http://www.egotique.com/2008/06/05/baudelaire-is-my-homeboy/</link>
		<comments>http://www.egotique.com/2008/06/05/baudelaire-is-my-homeboy/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 13:42:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>egotique</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.egotique.com/2008/06/05/baudelaire-is-my-homeboy/</guid>
		<description><![CDATA[
 	 	

Baudelaire is my Homeboy
A volte invidio me stessa per quella volta che lessi I fiori del male da cima a fondo, dall&#8217;alba fino al crepuscolo della sera, dall&#8217;ipocrita lettore (mio simile, mio fratello) fino al raccoglimento. Avevo sedici o diciassette anni. Forse la memoria m&#8217;imbroglia, ma non ricordo in tutta la mia vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8" /><title></title><meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.3  (Linux)" /></p>
<style type="text/css"> 	<!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--> 	</style>
<p style="margin-bottom: 0cm"><img src="http://www.egotique.com/wp-content/uploads/2008/06/2552942421_79363f6667.jpg" alt="2552942421_79363f6667.jpg" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Baudelaire is my Homeboy</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">A volte invidio me stessa per quella volta che lessi <em>I fiori del male</em> da cima a fondo, dall&#8217;alba fino al <em>crepuscolo della sera</em>, dall&#8217;<em>ipocrita lettore</em> (<em>mio simile, mio fratello</em>) fino al <em>raccoglimento</em>. Avevo sedici o diciassette anni. Forse la memoria m&#8217;imbroglia, ma non ricordo in tutta la mia vita un&#8217;esperienza altrettanto inebriante, né un&#8217;età  altrettanto lirica. Prima c&#8217;erano stati struggimenti e mostri sacri, e anche dopo ne sono venuti. Ci sono stati dischi, romanzi, droghe e amori. E interi ettari di fogli scritti di mio pugno. Ma niente è stato mai come quello. Se oggi ogni tanto lo riapro è per restarne delusa: ritrovo solo le parole, mandate a memoria senza nemmeno saperlo, e mi appaiono eccessive, patetiche, ormai spogliate del loro potere affabulatorio. Ne ho assorbito la pasta, la grana, il ritmo. Fanno parte del mio vocabolario. Ricordo le ispirazioni che ne scaturivano, le atmosfere in cui riuscivano a trascinarmi, eppure non posso più abbandonarmi al loro lirismo sfrontato, morboso, melodrammatico.  Le amo perché le ho amate, per qualche cosa che hanno fatto tanto tempo fa, come un ex fidanzato con cui sono rimasta in buoni rapporti. Siamo stati proprio fortunati a conoscerci al momento giusto. Una come me, adesso, Baudelaire non potrebbe mai capirlo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.egotique.com/2008/06/05/baudelaire-is-my-homeboy/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Pieces of you on my tires</title>
		<link>http://www.egotique.com/2008/05/23/pieces-of-you-on-my-tires/</link>
		<comments>http://www.egotique.com/2008/05/23/pieces-of-you-on-my-tires/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 15:25:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>egotique</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[blood on the tracks]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.egotique.com/2008/05/23/pieces-of-you-on-my-tires/</guid>
		<description><![CDATA[
Pieces of you on my tires

Dicono che prima dell&#8217;incidente cantavi spesso. Ma questo era prima. Prima, quando ti piacevano gli abiti scollati e le tue braccia sottili. Quando odiavi andare dal dentista, le banane, restare indietro alle gare di corsa campestre e il solletico sotto la gola. Vorrei tanto poter dire &#8220;io non ti riconosco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.egotique.com/wp-content/uploads/2008/05/ego.jpg" alt="ego.jpg" /></p>
<p><strong>Pieces of you on my tires<br />
</strong></p>
<p>Dicono che prima dell&#8217;incidente cantavi spesso. Ma questo era prima. Prima, quando ti piacevano gli abiti scollati e le tue braccia sottili. Quando odiavi andare dal dentista, le banane, restare indietro alle gare di corsa campestre e il solletico sotto la gola. Vorrei tanto poter dire &#8220;io non ti riconosco più!&#8221;, ma il fatto è che, amore, io prima non ti conoscevo. Non riesco proprio a immaginarti cantare. E nemmeno soffrire il solletico sotto la gola: potrei strangolarti e tu non te ne accorgeresti. Non ci sono abiti scollati nel tuo armadio, porti solo colli alti e maniche lunghe, e parli il minimo indispensabile. Dicono che anche prima parlavi poco. Poco, eppure di più. Questo è quello che dicono. Se almeno potessi dirti &#8220;sei silenziosa, c&#8217;è qualcosa che non va?&#8221;. Ma tutto sommato sarebbe una domanda banale e molesta, perciò, forse, è meglio così. In fondo non mi hai mai parlato molto. Vorrei poterti dire &#8220;Non sei come credevo&#8221;. O anche solo &#8220;Forse ho sbagliato persona&#8221;. Ma chi mi assicura che quello che dicono di te sia vero? Se fosse vero, amore, mi piaceresti. Adorerei sapere che odi le banane, vederti scappare dalla poltrona del dentista e guardarti correre da schifo. E invece non mi piaci. Non avrei dovuto fidarmi di quello che dice la gente. Avrei dovuto rimettere in moto e tirare dritto. Sangue sull&#8217;asfalto, brandelli di te sui copertoni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.egotique.com/2008/05/23/pieces-of-you-on-my-tires/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Water in my brain</title>
		<link>http://www.egotique.com/2008/05/14/water-in-my-brain/</link>
		<comments>http://www.egotique.com/2008/05/14/water-in-my-brain/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 09:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>egotique</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[morphine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.egotique.com/2008/05/14/water-in-my-brain/</guid>
		<description><![CDATA[
Water in my brain 
Ieri ho compiuto cinquant&#8217;anni e, facendo un po&#8217; di conti, tu devi averne compiuti almeno settantacinque. Effetto accelerante di un&#8217;interpretazione sbagliata della realtà, su questo forse il signor Einstein avrebbe qualcosa da dire. Non buttar via quegli appunti su come avremmo potuto farlo. Io pensavo a un salto nel vuoto o a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.egotique.com/wp-content/uploads/2008/05/freddie.jpg" alt="freddie.jpg" /></p>
<p><strong>Water in my brain </strong></p>
<p>Ieri ho compiuto cinquant&#8217;anni e, facendo un po&#8217; di conti, tu devi averne compiuti almeno settantacinque. Effetto accelerante di un&#8217;interpretazione sbagliata della realtà, su questo forse il signor Einstein avrebbe qualcosa da dire. Non buttar via quegli appunti su come avremmo potuto farlo. Io pensavo a un salto nel vuoto o a un cocktail letale di farmaci e alcool. L&#8217;ultima cosa che avrei immaginato è che un giorno ci saremmo fatte di benzodiazepine.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.egotique.com/2008/05/14/water-in-my-brain/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Manicure</title>
		<link>http://www.egotique.com/2008/04/10/manicure/</link>
		<comments>http://www.egotique.com/2008/04/10/manicure/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 17:37:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>egotique</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.egotique.com/2008/04/10/manicure/</guid>
		<description><![CDATA[
Manicure 
Ti licenziasti dal primo nail bar di Praga, e da allora negasti di aver mai fatto l&#8217;estetista. Ma non m&#8217;importava: io ti suonavo come un contrabbasso, nel parco, solleticandoti le ascelle con un rametto caduto da un ippocastano. Nonostante tutto, restavi la maggiore esperta di french manicure del paese: mi parve sciocco, da parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.egotique.com/wp-content/uploads/2008/04/p1010574.JPG" alt="p1010574.JPG" /></p>
<p><strong>Manicure </strong></p>
<p>Ti licenziasti dal primo nail bar di Praga, e da allora negasti di aver mai fatto l&#8217;estetista. Ma non m&#8217;importava: io ti suonavo come un contrabbasso, nel parco, solleticandoti le ascelle con un rametto caduto da un ippocastano. Nonostante tutto, restavi la maggiore esperta di french manicure del paese: mi parve sciocco, da parte tua, rifiutare quell&#8217;intervista radiofonica solo per fare uno smacco alla titolare. Ma la vita continuava. Vedemmo la carcassa di una vecchia automobile arrugginita impigliata tra i cespugli, lungo la scarpata. Doveva essere lì da almeno vent&#8217;anni. Ti scattai una foto dove tenevi i piedi incrociati sopra la testa, di lontano sembravi un coniglio. La vita continuava, sì. Ti sorpresi a contare tutte le lapidi del vecchio cimitero ebraico, prendendo a calci i turisti che non ti lasciavano passare. Poi mi portasti a dormire su una panchina di Piazza della Città Vecchia, e anche lì ci toccò prendere a calci i turisti. Mi confessasti di non capirne di Liberty, e nemmeno tanto di rococò. Ma non era importante: io non avevo mai letto Kafka, eppure potevo dormire con te su una panchina e farti il solletico ai piedi con una pagina strappata dalla &#8220;Lettera al padre&#8221;, che tanto, anche se era scritta in tedesco, non l&#8217;avrei capita. Mi chiesi se quell&#8217;interesse per il Liberty preludesse a una tua futura carriera da guida turistica. Chissà quanti ne avresti fatti neri, in quel caso. La cosa davvero strana era che, pur avendo vissuto per anni di manicure, continuavi a mangiarti le unghie.</p>
<p>[photo: courtesy of Cloridrato di Sviluppina]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.egotique.com/2008/04/10/manicure/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Phoenix</title>
		<link>http://www.egotique.com/2008/01/29/phoenix/</link>
		<comments>http://www.egotique.com/2008/01/29/phoenix/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 09:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>egotique</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Wanderlust]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.egotique.com/2008/01/29/phoenix/</guid>
		<description><![CDATA[
Phoenix 
Un novembre umido e piovigginoso, un accatastarsi di limpidi segni sulla tua fronte, come un pesante cappello di piombo che non puoi ignorare, che ti piega il collo e ad ogni passo ti fa pulsare le tempie. Adesso toglilo, sbattilo a terra come un surrogato della pistola e della pallottola. Scendi in strada, leggera, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.egotique.com/wp-content/uploads/2008/01/2213432257_f6cf2d85a4.jpg" alt="2213432257_f6cf2d85a4.jpg" /></p>
<p><strong>Phoenix </strong></p>
<p>Un <em>novembre umido e piovigginoso</em>, un accatastarsi di limpidi segni sulla tua fronte, come un pesante cappello di piombo che non puoi ignorare, che ti piega il collo e ad ogni passo ti fa pulsare le tempie. Adesso toglilo, sbattilo a terra <em>come un surrogato della pistola e della pallottola</em>. Scendi in strada, leggera, e fuggi dalle stanze, dalle parole, dalle promesse di nuove stagioni uguali a se stesse.</p>
<p>Abbandona le ceneri, Fenice, perché è l&#8217;ora di mettersi in mare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.egotique.com/2008/01/29/phoenix/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Astronaut&#8217;s food (sort of pop song for V. )</title>
		<link>http://www.egotique.com/2008/01/21/astronauts-food-sort-of-pop-song-for-v/</link>
		<comments>http://www.egotique.com/2008/01/21/astronauts-food-sort-of-pop-song-for-v/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 09:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>egotique</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Wanderlust]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.egotique.com/2008/01/21/astronauts-food-sort-of-pop-song-for-v/</guid>
		<description><![CDATA[
Astronaut&#8217;s food (sort of pop song for V.)
Sono solo cibo da astronauta, per te? Mi porterai sulla luna?*
La mia dimensione è il cambiamento, e non  parlarmi di stabilità. La stabilità l&#8217;ho messa da parte secoli fa, insieme all&#8217;uomo migliore del mondo. Forse è per questo che mi hai messo gli occhi addosso. Perché sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.egotique.com/wp-content/uploads/2008/01/af.jpg" alt="af.jpg" /></p>
<p><strong>Astronaut&#8217;s food (sort of pop song for V.)</strong></p>
<p><em>Sono solo cibo da astronauta, per te? Mi porterai sulla luna?*</em><br />
La mia dimensione è il cambiamento, e non  parlarmi di stabilità. La stabilità l&#8217;ho messa da parte secoli fa, insieme all&#8217;uomo migliore del mondo. Forse è per questo che mi hai messo gli occhi addosso. Perché sono spigolosa, scivolosa, priva di appigli. Perché ho cambiato sette indirizzi e ventitré lavori. Per questo mi avresti voluta, per farti una dose. Una pastiglia antinoia da sciogliere sotto la lingua, una compressa di esotismo monodose, una pillola indorata per un giorno di pioggia o di festa. Cibo da astronauta.</p>
<p>La mia dimensione è il cambiamento, ho detto. Sono un fortino, un&#8217;isola, un castello inespugnabile. Forse è per questo che hai solo accennato, fatto allusioni. Perché sfiorandomi ti sei scontrato col divieto di abbracciarmi.  <em>NON TOCCARMI</em>, diceva, <em>NON PROVARE A PRENDERMI PER IL CULO</em>. Non sono indispensabile per nessuno e non lo sarò nemmeno per te. Il mio unico compito è renderti felice, non sono qui per chiedere qualcosa in cambio. Una pasticca antinfiammatoria per un momento di dolore, un confetto tappabuchi per un vuoto allo stomaco. Cibo da astronauta.</p>
<p>La mia dimensione è il cambiamento. Solo ogni tanto vorrei durasse più di cinque minuti. Vorrei essere una priorità per qualcuno. Una cazzo di priorità per  un cazzo di qualcuno.</p>
<p><em>* unfinished song from Jonathan Lethem&#8217;s You don&#8217;t love me yet<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.egotique.com/2008/01/21/astronauts-food-sort-of-pop-song-for-v/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Kafka in the mirror</title>
		<link>http://www.egotique.com/2008/01/10/kafka-in-the-mirror/</link>
		<comments>http://www.egotique.com/2008/01/10/kafka-in-the-mirror/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 17:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>egotique</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Idiot wind]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.egotique.com/2008/01/10/kafka-in-the-mirror/</guid>
		<description><![CDATA[
Kafka in the mirror
Era parte della sua vita e rischiava di esserlo per sempre. Una città del nonsense, un mondo di una follia così poco nobile da essere inadatto persino agli amanti dei limerick (troppo logici, troppo creativi, troppo sfacciatamente diligenti). Era la città dei nazisti del non-pensiero, dove non potevi sapere se quel che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.egotique.com/wp-content/uploads/2008/01/deadend.jpg" alt="deadend.jpg" /></p>
<p><strong>Kafka in the mirror</strong></p>
<p>Era parte della sua vita e rischiava di esserlo per sempre. Una città del nonsense, un mondo di una follia così poco nobile da essere inadatto persino agli amanti dei limerick (troppo logici, troppo creativi, troppo sfacciatamente diligenti). Era la città dei nazisti del non-pensiero, dove non potevi sapere se quel che avresti detto sarebbe stato giudicato giusto o sbagliato perché non esistevano opinioni, né sapere, né sistemi di riferimento, e persino l&#8217;improvvisazione pareva costare troppa fatica. Sulle strade di quei quartieri di fango,  nati dal nulla per creare altro nulla, affondava le scarpe ogni giorno. Le affondava ogni giorno, ogni giorno allo stesso modo, ripercorrendo il sentiero tracciato dalle sue stesse inutili orme. Ogni tanto si abbassava e, dalla melma, raccoglieva una piccola banconota umida.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.egotique.com/2008/01/10/kafka-in-the-mirror/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Nothing&#8217;s gonna change my world</title>
		<link>http://www.egotique.com/2007/11/22/nothings-gonna-change-my-world/</link>
		<comments>http://www.egotique.com/2007/11/22/nothings-gonna-change-my-world/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 10:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>egotique</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Jai guru deva om]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.egotique.com/2007/11/22/nothings-gonna-change-my-world/</guid>
		<description><![CDATA[
Nothing&#8217;s gonna change my world
Una mattina si svegliò con una strana ombra sul viso e pensò che entro la fine di quella giornata sarebbe morto. Aveva sempre voluto cambiare le cose, in qualche modo. L&#8217;avrebbe fatto, prima o poi. Le avrebbe cambiate, col tempo,  le avrebbe cambiate non appena avesse messo ordine tra i pensieri. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.egotique.com/wp-content/uploads/2007/11/2049478131_700e83c811.jpg" alt="2049478131_700e83c811.jpg" /></p>
<p><strong>Nothing&#8217;s gonna change my world</strong></p>
<p>Una mattina si svegliò con una strana ombra sul viso e pensò che entro la fine di quella giornata sarebbe morto. Aveva sempre voluto cambiare le cose, in qualche modo. L&#8217;avrebbe fatto, prima o poi. Le avrebbe cambiate, col tempo,  le avrebbe cambiate non appena avesse messo ordine tra i pensieri. Ma dava forma a un&#8217;idea e già un&#8217;altra, più forte, la sovrastava, mettendola in ridicolo, e non c&#8217;era modo di domarle, non era possibile contrastare quell&#8217;ingiusta,  arrogante prevaricazione.  Si sciacquò con l&#8217;acqua fredda, si sfregò il viso con una salvietta, si bagnò di nuovo con l&#8217;acqua calda. Ma l&#8217;ombra rimase lì. Allora coprì lo specchio con un telo, si vestì  e non fece nulla di diverso. Scese le scale, aprì la porta, camminò, salì sul treno, ne scese, camminò ancora e s&#8217;infilò nel cubicolo. Fai che tutto resti com&#8217;è, si disse. <em>Fai che tutto resti com&#8217;è. </em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.egotique.com/2007/11/22/nothings-gonna-change-my-world/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Summer 1948</title>
		<link>http://www.egotique.com/2007/11/13/summer-1948/</link>
		<comments>http://www.egotique.com/2007/11/13/summer-1948/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 09:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>egotique</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Idiot wind]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.egotique.com/2007/11/13/summer-1948/</guid>
		<description><![CDATA[
Summer 1948 
Sarà forse stata, la nostra, una breve stagione, foglie arrossate di vite a decretarne la languida decadenza. Vedi quest&#8217;ombra verticale che mi attraversa il viso? A volte quasi me ne scordo, che ho questa cosa in faccia, eppure non credo essere mai stata più tranquilla. Forse perché ho smesso di preoccuparmi della pensione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.egotique.com/wp-content/uploads/2007/11/1889891879_aefc6122db.jpg" alt="1889891879_aefc6122db.jpg" /></p>
<p><strong>Summer 1948 </strong></p>
<p>Sarà forse stata, la nostra, una breve stagione, foglie arrossate di vite a decretarne la languida decadenza. Vedi quest&#8217;ombra verticale che mi attraversa il viso? A volte quasi me ne scordo, che ho questa cosa in faccia, eppure non credo essere mai stata più tranquilla. Forse perché ho smesso di preoccuparmi della pensione. E se anche non fosse, se anche dovessi un giorno preoccuparmene, sappiamo già come andrebbe a finire: altre stagioni migliori di questa, e poi cominceresti a scambiarmi per tua madre. E io a chiedermi chi se ne andrà per primo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.egotique.com/2007/11/13/summer-1948/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>She Butter</title>
		<link>http://www.egotique.com/2007/10/30/she-butter/</link>
		<comments>http://www.egotique.com/2007/10/30/she-butter/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 11:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>egotique</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sehnsucht]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.egotique.com/2007/10/30/she-butter/</guid>
		<description><![CDATA[
She Butter
La chiamavano burro, era morbidezza diafana e miraggio di riccioli da spalmare su un povero pane di carne e sangue. Da affondarci dentro per scordarsi l&#8217;inferno.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.egotique.com/wp-content/uploads/2007/10/1803696412_8901e54d0c.jpg" alt="1803696412_8901e54d0c.jpg" /></p>
<p><strong>She Butter</strong></p>
<p>La chiamavano <em>burro</em>, era morbidezza diafana e miraggio di riccioli da spalmare su un povero pane di carne e sangue. Da affondarci dentro per scordarsi l&#8217;inferno.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.egotique.com/2007/10/30/she-butter/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
