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Baudelaire is my Homeboy

A volte invidio me stessa per quella volta che lessi I fiori del male da cima a fondo, dall’alba fino al crepuscolo della sera, dall’ipocrita lettore (mio simile, mio fratello) fino al raccoglimento. Avevo sedici o diciassette anni. Forse la memoria m’imbroglia, ma non ricordo in tutta la mia vita un’esperienza altrettanto inebriante, né un’età altrettanto lirica. Prima c’erano stati struggimenti e mostri sacri, e anche dopo ne sono venuti. Ci sono stati dischi, romanzi, droghe e amori. E interi ettari di fogli scritti di mio pugno. Ma niente è stato mai come quello. Se oggi ogni tanto lo riapro è per restarne delusa: ritrovo solo le parole, mandate a memoria senza nemmeno saperlo, e mi appaiono eccessive, patetiche, ormai spogliate del loro potere affabulatorio. Ne ho assorbito la pasta, la grana, il ritmo. Fanno parte del mio vocabolario. Ricordo le ispirazioni che ne scaturivano, le atmosfere in cui riuscivano a trascinarmi, eppure non posso più abbandonarmi al loro lirismo sfrontato, morboso, melodrammatico. Le amo perché le ho amate, per qualche cosa che hanno fatto tanto tempo fa, come un ex fidanzato con cui sono rimasta in buoni rapporti. Siamo stati proprio fortunati a conoscerci al momento giusto. Una come me, adesso, Baudelaire non potrebbe mai capirlo.

Parole immagini di egotique | 5 Giugno 2008 | | Permalink |

Questo articolo è stato pubblicato Giovedì, 5 Giugno 2008 alle 14:42 e classificato in Senza categoria. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi inviare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.

18 Commenti a “Baudelaire is my Homeboy”

  1. Glasutopie scrive:

    Per il tempo a venire: “Poesie Statiche” di Gottfried Benn o, se vogliamo spingerci su entrambe le rive del mare, le poesie di Hugo Claus (ma non, attenzione, il resto). Restando, in casi fortuiti a metà strada, potremo alzare gli occhi sulle rilkiane “Elegie duinesi”, la Nona soprattutto.

    Non è possibile sfuggire alla melma di gabbiani del ‘900 (grazie a dio!).

  2. malmostosa scrive:

    Io avrei dovuto scrivere queste parole. Io avrei dovuto scriverle esattamente come le hai scritte tu. Grazie.

  3. livefast scrive:

    un bon bon.

  4. JohnnyDurelli scrive:

    Io ti adoro. E non v’è rimedio.
    (Ho pensato la stessa cosa per Siddharta e Holden, oltre che per Pound).

  5. Taxiguerrilla scrive:

    A me capita uguale ogni volta che riascolto “Aggiungi un posto a tavola”.

  6. gianni scrive:

    ti capisco, ma non ti condivido su Baudelaire.
    a me è successa la stessa cosa con alcuni libri riletti di Hesse, e ritengo giusto che si cresca e si cambi, ma per trovare già letti o già detto Baudelaire o Dostojewski bisognerebbe averli superati ed io per me lo trovo impossibile.

    ti seguo ciao

  7. Juditta scrive:

    Come Baudelaire, l’intera setta dei poeti maledetti, secondo me.
    E fuori dalla cerchia francese, Poe (se ne hai mai lette le poesie), Blake e quant’altro.
    Hesse, per farsi del male con una lingua che proprio non posso capire.
    E sì, anche qualcuno che non ha mai scritto niente se non sulla mia pelle.
    Il tempo è tiranno, ma a volte sa essere dannatamente tempestivo.

  8. tootsie scrive:

    “Oggi ho sentito posarsi su di me l’ala dell’imbecillità”……

    C.B.

  9. Maggie C. scrive:

    spero tu non abbia smesso questo blog.
    è la pagina letta in rete più vera e bella, forse la seconda via!

  10. eraclito scrive:

    Sono contento di averti (ri)vista.

    Ti aspettavo però molto diversa,
    meno bionda, meno vistosa.

    Non che sia rimasto deluso, ma con un sito tutto in bianco e nero vederti a colori mi ha stupito.

  11. egotique scrive:

    vistosa?

  12. Maggie C. scrive:

    posso presentare questa pagina sul mio blog o regalarla ad amici?

  13. egotique scrive:

    cara maggie, tu puoi fare tutto quello che vuoi

  14. Maggie C. scrive:

    ciao per ora ho segnalato Baudlaire is my homeboy sul mio blog
    ma
    prometto che mi dedicherò all’esegesi delle fonti de I Fiori Del Male

  15. eraclito scrive:

    Non dico ti abbia notato anche terry, ma un un po’ vistosa lo eri.
    Ora che ci penso, modello mariangela melato dei tempi d’oro.

    Ma non è male (essere vistosi intendo)

    alla prossima

  16. egotique scrive:

    E’ più probabile che terry abbia notato il mio accompagnatore, che quanto a vistosità batte di gran lunga la bottana industriale.

  17. eraclito scrive:

    Già.
    Devo ammettere, con un po’ di vergogna, che anche io ho visto prima lui.
    Che vuoi farci, è il prezzo da pagare per girare con un uomo di peso….

    Baci (a te, non a lui)

  18. Taxiguerrilla scrive:

    Eraclito, godrei nell’incontrarti.

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