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Summer 1948

Sarà forse stata, la nostra, una breve stagione, foglie arrossate di vite a decretarne la languida decadenza. Vedi quest’ombra verticale che mi attraversa il viso? A volte quasi me ne scordo, che ho questa cosa in faccia, eppure non credo essere mai stata più tranquilla. Forse perché ho smesso di preoccuparmi della pensione. E se anche non fosse, se anche dovessi un giorno preoccuparmene, sappiamo già come andrebbe a finire: altre stagioni migliori di questa, e poi cominceresti a scambiarmi per tua madre. E io a chiedermi chi se ne andrà per primo.

Parole immagini di egotique | 13 Novembre 2007 | | Permalink |

Questo articolo è stato pubblicato Martedì, 13 Novembre 2007 alle 10:43 e classificato in Idiot wind. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi inviare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.

1 Commento a “Summer 1948”

  1. livefast scrive:

    scrivi dei post che sembrano delle palle d’acciaio lustrate col polish. o degli orologi ticchettanti. non sono le metafore il mio forte.

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