
L’è pegg che in guera sta su la tera
L’orologio a pendolo batte ogni ora del nostro esilio, anche la notte, e non passano auto e non passano tram. C’è troppa luce, qui, troppo tersa, una luce che nessuno di noi può ancora affrontare. Ci sono cure e affetti, ogni cosa è tornita, perfetta. Ricolma d’amore. Qualcuno comincia a invocare il brutto, lo star soli e dimenticati, a chiedersi dove siano finite la normalità, l’imperfezione. Il vecchio silenzio da rifuggire con una dose di caos, di non-pensiero. Quel buco allo stomaco scavato dalla rabbia.
Parole immagini di egotique | 5 Settembre 2007 | | Permalink |
10 Settembre 2007 alle 21:35
non hai mai postato cose migliori queste ultime.
10 Settembre 2007 alle 21:43
dev’essere la necessità.
12 Settembre 2007 alle 11:31
è sempre la necessità ad accendere l’arte. i bisogni accendono la maniera.
27 Settembre 2007 alle 13:27
il caso c’entra sempre