
Because she couldn’t stop for Death
Camminava dietro un paio di occhiali grossi annusando l’odore sinistro della morte, di una morte, la sua. Non le spiaceva più di tanto, era solo spaventata, tutto qui. Le parole dei medici hanno il peso specifico di una stella di neutroni: la situazione è molto grave, non mi piace affatto, occorre fare qualcosa, cose così. Le parole dei medici. Pensò che c’era da ammirarli, i medici, ma da invidiarli proprio no. Più di tutto, però, non era abituata ad averci a che fare. Camminava dietro quegli occhiali e pensava a ferite e cancrene, a sacchetti e tubicini. Non le sarebbe spiaciuto andarsene in un soffio, come un sacchetto di plastica qualunque trascinato da una folata improvvisa, come un sacchetto che ha adempiuto al suo dovere e adesso, tutto sbrindellato, graffia appena l’asfalto nel togliersi di mezzo, inosservato, udito solo da un innocuo ascoltatore. Più di tutto, invece, la spaventava il pensiero di andarsene pezzo per pezzo.
Parole immagini di egotique | 26 Luglio 2007 | | Permalink |
29 Luglio 2007 alle 02:07
Fedele lettore. Nonostante il trasloco.
30 Luglio 2007 alle 08:49
Fedelissimo anche io. Manco una settimana e guarda che combini. :D